OSTIA SIAMO NOI - La grande maratona musicale per gridare NO alla mafia!
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OSTIA SIAMO NOI

Un evento senza precedenti, per dire che a Ostia la mafia non vincerà e anche per coinvolgere tutti, giovani e adulti, nella lotta contro la violenza dei clan, perché anche il silenzio è omertà: l’appuntamento è per il 30 settembre, si chiama “Ostia siamo Noi” e sarà una festa gratuita fatta di cultura, sport e musica in una struttura sequestrata alla mafia, ora restituita ai cittadini e riutilizzata come bene comune: il porto turistico di Ostia.

A organizzare la festa è l’associazione antimafia “Noi”, nata all’indomani della manifestazione di metà giugno a favore di Federica Angeli, cronista di Repubblica che da più di cinque anni vive sotto scorta per le minacce del clan sinti, in partnership con l’Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio e Jaf Events and Communication.

La maratona musicale inizierà alle 21.00 e vedrà sul palco Nek, Fabrizio Moro, il rapper pometino Grossover insieme al rapper latinense Skuba Libre, Giovanni Caccamo, Amara e tanti altri. Sono attesi più di 5mila partecipanti. I cancelli del porto turistico di Ostia (Accesso da Via Carlo Avegno – OSTIA) apriranno alle ore 20.30.

E’ una sfida importante organizzare un evento di grandi proporzioni in poco più di un mese. Sfida accettata anche dagli artisti che hanno scelto di partecipare davvero numerosi – dichiara Andrea Mirelli – Direttore Artistico dell’iniziativa, un evento senza precedenti per Ostia. E’ bello che si riparta dalla musica e che questa funga da motore culturale per restituire ai cittadini di un bene come il porto turistico, sottratto dalla mafia, affinché Ostia possa rialzare la testa e tornare a splendere.

A concludere è il presidente dell’Osservatorio per la legalità della Regione, Gianpiero Cioffredi: “I clan hanno saccheggiato il futuro di Ostia e se questi beni, liberati dalla magistratura, non vengono riempiti dai cittadini, fra un anno ci ritroveremo a dire che la camorra ha occupato gli spazi che prima erano dei Fasciani o degli Spada. I cittadini devono tornare protagonisti e noi abbiamo aderito subito”.

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